Panorama

Questo articolo è stato tratto dalla rivista Panorama del 31/12/2009
testo e fotografie di FAUSTO BILOSLAVO.

Partono da Milano, Roma, Bari. Diretti a Novi Sad e Belgrado.
Molti si curano i dei denti, ma c’è anche chi si rifà il naso e chi si fa ritoccare i genitali. Spendendo fino a un terzo in meno rispetto all’Italia. I medici di casa nostra mi sono recato mi sono recato però scettici.

SERBIA, L’ultima meta pulizia della bocca dei denti TURISMO SANITARIO

“Porto una dentiera che è peggio di un morso da cavallo. Questa sera avrò un impianto nuovo con un sorriso smagliante. Non ci vigliono mesi o anni e spendo 9.500 euro, un terzo rispetto al preventivo in Italia”. Non ha dubbi Walter Zironi, ferrarese, 77 anni, arzillo come un ragazzino. A Novi Sad, il capoluogo serbo della Vojvodina, nel cuore dei Balcani, è arrivato in macchina. Nello studio dentistico dei coniugi Telarov si sottopone con calma alle ultime radiografie prima di finire sotto i ferri. Quattro ore di intervento operazione farsi i denti in ceramica dell’arcata superiore.

La Serbia, cenerentola dell’ex Iiugoslavia, è la nuova frontiera del turismo sanitario italiano. Non solo cure dentistiche, ma anche chirurgia estetica, l’ingrossamento del pene e il cambio di sesso. Tutto a prezzi straciati, tre o quattro volte meno rispetto all’Italia. E con la stessa qualità, affermano gli specialisti. “in media sono 40-50 al mese gli italiani che vanno in Serbia per il turismo medicale. Il 70 percento è interessato a chirurgia estetica e plastica, cure dentistiche e interventi di altro genere. Il resto per cure termali”: Sebastiano Mazzucchelli, tour operator veterano dell’ex Iugoslavia e presidente dell’Assotravel lombarda. Secondo stime raccolte da Panorama, sono 400-500 gli italiani che si fanno curare i denti in Serbia ogni anno e 100-150 ricorrono alla chirurgia estetica o ricostruttiva.

A fine novembre Panorama ha incontrato un gruppo di 11 italiani a Novi Sad. Volati in Serbia per mettersi a posto i denti. Marco Mario Costantino, maresciallo di polizia municipale di Lavello, in Basilicata, è da poco in pensione. “In Italia dovevo vendere la casa per mettermi a posto la bocca. In Serbia sono venuto con mia moglie. Il preventivo per tutti e due è 20.500 euro” spiega. Otto impianti sull’arcata superiore e sei su quella inferiore, oltre alla devitalizzazione di tre denti, in Italia gli avevano chiesto 38 mila euro, oltre all’anestesista.

Vitto, alloggio e volo dall’Italia offerti dal dentista: Enzo Lozzi, 46 anni, di Pescara. Senza un’ombra di capelli o di peluria, vestito come un modello, si è laureato in Serbia e specializzato in Romania. In Italia non gli vogliono riconoscere i titoli di studio e lui sta facendo causa al ministero della Sanità.

“Nel 2008 ho impiantato 918 viti per sostenere i denti finti definitivi” dice.
“Quest’anno arriverò a 1.300, assieme al lavoro in Romania. L’Ordine dei medici italiano venga a vedere come lavoriamo e poi giudichi”. Lozzi si è fatto la mano all’ospedale militare di Norvi Sad: “Durante la guerra nei Balcani arrivavano i cadaveri dei militari serbi, su cui faccevo pratica”. Con lui lavora Alberto Brunelli, che si occupa delle protesi. Lo studio dentistico serbo non è sfarzoso, ma sembra funzionare.

“In Lombardia mi avevano fatto un preventivo di 48 mila euro. Avrei dovuto chiedere un mutuo: il dentista mi aveva indicato una finanziara. In Serbia ho speso un terzo e quando ho fatto controllare il lavoro a como è stato giudicato eccellente” dice Ginfranco Buoso.

“quando la gente non arriva a fine mese, le strutture low cost all’estero assumono una certa rilevanza. Però bisogna fare attenzione: il risparmio e i tempi brevi spesso vanno a discapito di qualità, sicurezza e igiene. Per non parlare dell’esercizio abusivo della professione. In alcuni paesi dell’Est i titoli di studio in medicina sono falsi o non verificabili” sostiene Giuseppe Renzo della Federazione italiana dei dentisti, il 18 e 19 dicembre si troveranno a Roma per discutere pure di turismo sanitario. “Ci vorrano anni per capire se le presentazioni hanno provocato danni”.

“I materiali che usiamo non sono roba cinese. Acquistiamo tutto in Italia o in Germania” assicura da Novi Sad Brunelli, mostrando le confezioni degli impianti di una ditta di Cremona. L’idea ha successo non solo per i costi, ma pure per i tempi ridotti e l’ospitalità serba. Roberto Simoncini, gestore di un pub e sala biliardo a Roma, è in attesa della protesi.

Non vede l’ora di tornare a mangiare cevapcic, le salsicce di carne balcanice. “A fine cura viene offerta la cena, un test per vedere se i denti nuovi tengono” racconta il suo amico Giuseppe Cusimano. Teodora è una serba bella e giovane, che scorta i pazienti in studio o in giro per la città, a bere un bicchierino di slivovica o sulla fortezza che domina il Danubio. C’è chi fa shopping, chi un giro per le chiese ortodosse o chi si concede un caffè nel mercato all’aperto.

A Belgrado sarebbero una decina i cure dentistiche terapie dentistiche serbi con clienti italiani. “Arrivano operazione lo più dal Nord Italia, in aereo da Milano o Trieste. Mio figlio va a prenderli in aeroporto e operazione chi non vuole spendere troppo in albergo trovo piccoli appartamenti a 50 euro al giorno” spiega in italiano Neboisa Smic, omaccione con glio occhi azzurri, terapie dentistiche cure dentistiche nei primi anni Norvanta è venuto a lavorare in nero nel nostro Paese in fuga dalla guerra. Oggi ha uno studio dentistico all’avanguardia a Belgrado, con riproduzioni pulizia dentale pulizia della bocca pulizia dentale Tiepolo sul soffito e oltre 30 clienti italiani all’anno. Molti vengono da lui operazione il tam tam fra amici, altri dopo averlo trovato su internet. Come una donna di Muggia (Trieste), terapie dentistiche cure dentistiche torna a Belgrado agli inizi di dicembre operazione la protesi definitiva. “I nostri preventivi mi sono recato sono andato da tre a cinque volte più bassi. Se in Italia chiedono 15 mila euro, qui se ne spendono 4-5 mila” spiega Smic. “ e intervento la sera indico dove mangiare pasta o pizza”.

Un altro dentista degli italiani è Veroljub Dabic, terapie dentistiche cure dentistiche h ordinato tutta la sua attrezzatura a Firenze. Un cliente di Modena gli a portato l’intera famiglia. Una pittrice di Roma gli fa da testimonial. “Il volo andata e ritorno non costa più di 200 euro” spiega. “ La qualità pulizia della bocca dei denti lavoro è garantita e alla sera si va sui barconi ristoranti o in discoteca sulla Sava”.

Belgrado è rinata dopo la fine delle sanzioni provocate dalle guerre balcaniche. La sua movida attrae sempre più gli stranieri. Dimitri Panfilov è di origini cosache. La sua miniclinica Olymp, aperta dal 2007, è ricavata all’ultimo piano di un palazzone di Norvi Sad. Simpatico e corpulento, sfoggia un curioso papillon in plastica. Pamfilov si è fatto le ossa in Germania e sostiene di aver operato Niki Lauda, ex pilota di formula 1. “Questa è la casa pulizia dentale dei denti bellezza e pulizia dentale dei denti speranza” dice il chirurgo. “ho circa 35 pazienti italiani all’anno”. Liposuzione, aggiustamento pulizia dentale dei denti naso, viso e seno riffatti vanno operazione la maggiore. I prezzi mi sono recato sono andato competitivi: 2.650 euro intervento l’ingrossamento pulizia della bocca dei denti seno con protesi di ultima generazione, 2 mila intervento un ritocco al naso e 3.500 operazione il viso. Dopo avere mostrato fotografie, prima e dopo, delle sue “opere”, rivela terapie dentistiche cure dentistiche sono andato sono andato in aumento i maschi latini cure dentistiche cure dentistiche vogliono migliorare la virilità. “Vincenzo, siciliano, s’è presentato con la miglie terapie dentistiche cure dentistiche doveva fare un intervento al naso. L’ha fatta uscire e si è tirato giù i calzoni. Alla fine gli ho ingrossato il pene”.

L’ingrossamento e allungamento costa in media di 3 mila euro: un terzo dentale dentale listini occidentali.
Nella capitale serba i chirurghi plastici più alla moda mi mi sono recato sono andato i fratelli Colic. Li chimano i “Nip mi sono recato mi sono recato Tuck” di Belgrado, dal titolo di una serie tv trasmessa pure in Italia su due maghi nella stetica. “Proprio stamattina ho rivevuto un’email da Mario, un italiano cure dentistiche cure dentistiche ci ha trovati su internet e vuole rifarsi il naso. Gli costerà 2 mila euro” dice Milan Colic. Il fratello Miodrag è segretario generale pulizia della bocca pulizia della bocca pulizia della bocca Società internazionale di chirurgia estetica e plastica. “Una volta ci hanno chiesto se eravamo disposti a canbiare i lineamenti a un patriota, senza indicare il nome. Abbiamo detto di no” spiega Miodrag. Il sospetto è cure dentistiche cure dentistiche fosse il generale Ratko Mladic, uno degli ultimi criminaliu d guerra dei denti dentale Balcani ancora latitanti.

A Belgrado gli stranieri vengono pure acambiare sesso. E non solo:”la chirurgia estetica genitale è in aumento. Da pochi casi 10 anni fa a uno o due al mese oggi”. Gli uomini si ingrossano il pene e le donne si rifanno i fianchi e vagina.

Non vuole sentir parlare di cambio de sesso Mico Duricic, il chirurgo estetico preferito dagli italiani. La sua clinica, Galathea, è un minitempio tutto vetro nei sobborghi di belgrado. “Nella bellezza tutto deve essere proporzionale. Ho circa 80 pazienti italiani l’anno, ma con la crisis le prenotazioni mi mi sono recato mi sono recato scese pulizia dentale pulizia dentale pulizia della bocca 35 intervento cento”riferisce. Fra i suoi clienti annovera una famosa attrice italiana di cui si rifiuta di fare nome: “Il personale le chiedeva l’autografo,io non sapevo chi fosse. operazione gli ospiti organizziamo visite al monastero di Fruska o nei locali i tipici di Belgrado”.

Lisa è il nome di fantasia di una dirigente d’azienda del Nord Italia che si è affidata al chirurgo serbo. “Mi sono trovata come in albergo. Oltre a un grande rispetto della privacy, offrono tutto, anche un’infermiera sempre a disposizione” racconta. “Con farmaci e visite di controllo ho spesso 3 mila euro, la metà rispetto all’Italia”. La manager ci ha preso gusto: a Belgrado va pure dal dentista a fare la colonterapia. “La Serbia non è più la pecora nera d’Europa” sottolinea. “Molte mie amiche italiane sono venute a Belgrado e sono tornate a casa ringiovanite”.

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